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lunedì 9 settembre 2013

CARS & COMICS prorogata fino al 10 novembre al MEF di Modena

Cars & Comics al MEF di Modena (Foto Studio 129)
La mostra "CARS & COMICS - L'auto interpretata dai grandi autori del fumetto", allestita al Museo Casa Enzo Ferrari di Modena, di cui abbiamo già scritto, sarà visitabile fino al 10 novembre 2013, due mesi oltre la scadenza programmata. L'interesse suscitato e il valore artistico dell'esposizione hanno fatto decidere alla direzione del MEF di rendere visibile oltre il periodo estivo questa esposizione di capolavori dell'arte sequenziale.


I curatori, Claudio Varetto, Clod e Stefano Bulgarelli hanno dichiarato: “Siamo davvero contenti dell’apprezzamento che sta suscitando la mostra allestita al MEF, nella quale siamo riusciti a riunire oltre cento tavole originali di alcuni dei migliori autori italiani e stranieri del fumetto, in un percorso inedito all’insegna dell’automobile. E ci fa molto piacere anche che CARS&COMICS prosegua fino a novembre, oltre il periodo estivo, così potrà essere visitata anche dai numerosi turisti attenti alla cultura che arriveranno nella nostra zona in un periodo ricco di appuntamenti di rilievo nazionale come i festival.”

Qui di seguito potete sfogliare le prime 6 pagine della parte introduttiva del Catalogo della mostra, con i testi critici di Claudio Varetto e impaginato dalla negrini+varetto, disponibile presso il Bookshop del Museo.



Di seguito anche una dichiarazione di Claudio Varetto registrata il giorno stesso dell'inagugurazione della Mostra, il 7 giugno 2013.



venerdì 7 giugno 2013

"Cars & Comics" al Museo Casa Natale Enzo Ferrari di Modena fino all'8/9/2013

Se non ci sono tutti ne mancano davvero pochi, perché alla mostra “Cars & Comics – L’auto interpretata dai grandi autori del fumetto” inaugurata oggi a Modena nello spazio museale del Museo Casa Enzo Ferrari, un luogo leggendario e non  solo per l’Italia, i più grandi esponenti della letteratura disegnata hanno raccolto una grande sfida: scegliere all’interno di una produzione, in alcuni casi vasta quanto una vita, tavole rappresentative della propria arte e delle storie da loro illustrate o ideate in cui l’automobile avesse un ruolo significativo.
Guido Crepax, Andrea Pazienza, Vittorio Giardino, Milo Manara, Hugo Pratt, Mordillo, Altan, Cavazzano, Tiziano Sclavi, Bonvi – De Maria, ma poi Silver, Mordillo, Altan, Staino, e ancora Magnus, Campani, e ancora Johnny Hart, Ortolani, Jacovitti … E ne mancano tanti altri! La mostra raccoglie 100 tavole, con inediti, con cui ogni autore ha deciso di interpretare il tema senza rinunciare al proprio tratto, unico e inimitabile, e alla propria personalità. Come osserva uno dei curatori, Claudio Varetto, è come se ci trovassimo di fronte a una galleria di racconti della letteratura disegnata, dove l’esperto è sfidato da ogni tavola a riconoscere lo scrittore-disegnatore e a ricostruire l’opera, un divertissement  di citazioni che rimandano a una storia, un eroe, un’impresa e nello stesso tempo suscitano, come per ogni forma artistica, la profonda nostalgia degli appassionati di ogni età ben descritta, nella prefazione al catalogo della mostra, dal curatore del MEF, Giovanni Perfetti, di quel periodo della vita “quando l’assiduità e il tempo, ci permettevano di viverli più intensamente”.
Sempre Varetto, nell’introduzione al catalogo, ricorda come due miti si intrecciano nel filo rosso dell’esposizione: la modernità che nell’auto celebra la bellezza della velocità, la condizione dei tempi nuovi, e  il farsi adulta di un’arte che vuole rappresentare racconti per tutti e non essere relegata nel cliché del prodotto solo per bambini.
Il risultato è un evento culturale unico nel suo genere dove “la musa narrante” della letteratura disegnata dispiega al MEF, per l’arco temporale coperto e per la rappresentatività a livello internazionale degli artisti, le tappe dell’evoluzione verso l’età adulta del fumetto italiano anche per gli scambi con autori stranieri, rapporti sempre proficui e accompagnati da una considerazione per i il fumetto come prodotto culturale alla pari con le arti maggiori.
“Come la modernità mette la parola fine all’età romantica e alle sue ingenuità”, sottolinea Claudio Varetto - “così la fine dell’infanzia segna per il fumetto la fine dell’età illusa, come direbbe Montale, ma apre la strada all’”ora che indaga”, un periodo in cui l’esperienza artistica del fumetto diventa capace di esprimere e interpretare i grandi temi del racconto dell’uomo.”


La società di adv Negrini&Varetto, di cui Claudio Varetto è uno dei soci fondatori, ha curato la realizzazione del catalogo e la grafica della mostra composta da grandi pannelli di forte impatto visivo su cui sono esposte le tavole originali.